AUTOPROMOTEC Conference 2018: Rapidglass c’era e…ci sarà

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AUTOPROMOTEC Conference 2018: Rapidglass c’era e…ci sarà

Il 13 e 14 giugno si è svolta a Bologna la Conference Autopromotec- Stati Generali 2018 sul tema “ OFFICINA 4.0: Digitalizzazione e nuovi trend della mobilità, il futuro dell’autoriparatore”.

I contenuti trattati, sicuramente di attuale e pressante interesse, hanno reso il convegno un osservatorio qualificato per le urgenti problematiche che il mercato dell’automotive si trova ad affrontare, e che coinvolgono, o quasi investono, tutti gli autoriparatori in un cambiamento futuro che travolge con un ritmo maggiore della nostra capacità di comprensione e reazione.

Si tratta di un’innovazione digitale che si evolve sulla base del trend americano in 3 aspetti principali: Artificial Intelligence, elettrificazione e new mobility.

Come affrontare questo futuro sempre più prossimo? Innanzitutto considerando i cambiamenti che ci aspettano in modo positivo, come una metamorfosi ormai necessaria.

La trasformazione, già in atto, non si completerà nel presente, ma bisogna ricordarsi che il 2030, considerato la dead line del processo, è già dopodomani, e quindi bisogna prendere scelte consapevoli oggi per arrivare preparati al 2030.

Bisogna essere tempestivi nell’adattarsi al cambiamento che coinvolgerà tutti, ed essere certi che chi non si adatterà verrà eliminato dal mercato, e d’altra parte chi si adatterà prima sbaraglierà la concorrenza. Quale direzione prendere? L’autoriparatore deve porsi davanti alle nuove esigenze di digitalizzazione, in modo positivo, considerandole una sfida per innovarsi, e accettando quindi in modo propositivo la necessità di affrontare il nuovo, anche con un’opportuna formazione.

È fondamentale abbandonare alcune vecchie abitudini, e fare diventare l’autoriparatore sempre più vicino alla figura di un tecnico in grado di interpretare informazioni che arrivano dall’auto e dalle banche dati.

 

 

In questa trasformazione digitale, non dobbiamo però dimenticarci di mantenere e potenziare le peculiarità che rendono i lavoratori italiani unici e stimati in tutto il mondo; si tratterà allora di salvaguardare quella cultura di creatività e buon gusto che ci caratterizza.

In particolare, nel mondo dell’automotive, sarà importante convogliare le risorse che si libereranno grazie alla digitalizzazione, verso una cura sempre più raffinata del servizio al cliente, che deve essere mantenuto al centro degli obiettivi.

La conseguenza ovvia sarà sicuramente un miglioramento del dialogo tra cliente ed officina, che si troveranno a scambiarsi informazioni in maniera più veloce e diretta; a tale proposito, durante il convegno è stato più volte illustrato un procedimento informatizzato che collega direttamente il cliente con l’officina tramite un app dell’ I-phon; con un passaggio di informazioni immediato che permette all’officina di leggere i dati dell’autovettura direttamente dal cellulare del cliente, e di confrontarli con i dettagli del veicolo già inseriti nel data-base dell’officina. Con questa modalità il cliente potrà condividere con l’officina il calendario per gli appuntamenti, effettuare un chek up del veicolo incidentato e anche ricevere velocemente un preventivo dei lavori, anche tramite whatsapp

Da una parte il cliente potrà anche vedere in tempo reale i progressi del lavoro, e dall’altra l’officina avrà un contatto più veloce con il cliente su mobile piuttosto che telefonico. Per l’officina sarà anche possibile effettuare i lavori in modo più efficiente utilizzando apparecchiature e strumentazioni interconnesse tra loro tramite applicazioni di software, e si potrà parlare di apparecchiature interoperabili e intercambiabili che garantiranno un servizio altamente qualificato. In officina sarà necessario collegare i dati e salvaguardarli attraverso il cloud, e anche i lavoratori saranno collegati a tutti i dati con l’uso di tablet. Si adotterà una nuova modalità per cui dal pensare i dati nell’ufficio, si passerà a pensare che tutto è nel cloud.

Certo il cambiamento non sarà facile e immediato, ma in gioco c’è la sopravvivenza sul mercato, che avverrà con una netta selezione, allora cosa si chiede alle officine?

In sintesi le esigenze per innovarsi potrebbero essere così semplificate:

  1. Accettare il cambiamento
  2. Saper comunicare e mettere al centro il rapporto con i clienti e le flotte
  3. Multi specializzarsi
  4. Migliorare il servizio inteso come custom experience
  5. Puntare sull’efficienza: puntualità, attrezzature, formazione.

Per concludere, tre mosse saranno vincenti: capire l’evoluzione del mondo attorno, pianificare la trasformazione, e soprattutto agire tempestivamente.

Rapidglass vuole cogliere sicuramente questa sfida e sarà al fianco di chi vorrà condividere i cambiamenti.

I temi di Autopromotec saranno affrontati anche durante la partecipazione al prossimo Salone del maggio 2019, in cui Rapidglass sarà presente con un proprio stand.